Se persona muore e non ha parenti, le autorità devono comunque provvedere all’accertamento del decesso, all’identificazione, alla registrazione della morte e a una sepoltura dignitosa. Parallelamente vengono svolte verifiche per individuare eventuali familiari lontani, disposizioni testamentarie e beni appartenenti al defunto.
L’assenza di parenti stretti, infatti, non significa necessariamente che non esistano eredi o risorse economiche. Potrebbero esserci cugini, persone nominate in un testamento, conti correnti, immobili o polizze. In mancanza di qualcuno che organizzi il funerale, può intervenire il Comune secondo quanto previsto dalla normativa e dai regolamenti locali.
Vediamo quali sono i principali passaggi e cosa accade, in particolare, quando il decesso avviene a Milano.
Come viene gestito il decesso
La prima procedura dipende dal luogo e dalle circostanze in cui è avvenuta la morte.
Se il decesso avviene in ospedale o in una struttura sanitaria, la direzione sanitaria prepara la documentazione necessaria e avvia gli adempimenti previsti.
Nel caso di morte naturale avvenuta in casa, deve essere contattato il medico curante. Se non è disponibile, a Milano ci si può rivolgere al servizio di continuità assistenziale al numero 116.117. Il medico constata il decesso e compila la documentazione relativa alla morte e alle sue cause.
La denuncia deve essere presentata al Comune in cui è avvenuto il decesso entro 24 ore. Successivamente interviene il medico necroscopo per l’accertamento previsto dalla legge. La procedura è descritta nella pagina ufficiale del Comune di Milano sulla denuncia di morte.
Se la morte è improvvisa, violenta o avvenuta in circostanze non chiare, bisogna contattare il 112 e attendere le indicazioni delle autorità. In questi casi non si devono spostare la persona o gli oggetti presenti nell’ambiente.
Come vengono cercati i parenti
Quando non è presente una famiglia, le autorità cercano di ricostruire l’identità e la rete personale del defunto attraverso i documenti disponibili, i registri anagrafici e le informazioni raccolte presso conoscenti, vicini, strutture sanitarie o servizi sociali.
Non vengono cercati solamente il coniuge e i figli. Possono essere effettuate verifiche anche su parenti più lontani, eventuali persone indicate come contatti di emergenza, amministratori di sostegno ed esecutori testamentari.
L’assenza di rapporti personali non equivale necessariamente all’assenza giuridica di parenti. Una persona potrebbe avere familiari con i quali non comunicava da anni oppure parenti residenti in un’altra città o all’estero.
Se la persona non può essere immediatamente identificata, possono essere necessari accertamenti ulteriori da parte dell’autorità giudiziaria e dell’Istituto di Medicina legale. Presso l’Obitorio civico di Milano, in mancanza di familiari il riconoscimento può essere effettuato anche da due conoscenti alla presenza dei rappresentanti competenti.
Chi organizza il funerale senza familiari
Se viene rintracciato un parente, quest’ultimo può decidere di organizzare le esequie oppure comunicare il proprio disinteresse secondo le modalità previste dal Comune.
Anche un amico, un vicino o un’altra persona legata al defunto può scegliere di organizzare il funerale. Prima di firmare un incarico con un’impresa funebre, però, deve essere consapevole di assumere un impegno contrattuale ed economico. La semplice conoscenza della persona scomparsa non comporta automaticamente l’obbligo di pagare o gestire le esequie.
Quando nessuno si attiva, il Comune assicura comunque una destinazione alla salma. A Milano il servizio funebre gratuito può essere previsto in caso di indigenza e famiglia bisognosa oppure quando viene accertato il disinteresse familiare.
Quest’ultimo può essere esplicito, attraverso una dichiarazione sottoscritta, o implicito, quando entro trenta giorni dal decesso non vengono intraprese le attività necessarie alla sepoltura.
La persona viene comunque sepolta?
Ogni persona ha diritto a una destinazione dignitosa, anche se non possiede risorse economiche e non ha familiari che possano occuparsene.
Il funerale gratuito del Comune di Milano viene svolto in una forma essenziale e decorosa. Può comprendere:
- fornitura della cassa;
- trasporto del feretro;
- eventuale luogo per l’onoranza funebre;
- inumazione in campo comune oppure cremazione;
- eventuale conferimento delle ceneri nel cinerario comune;
- disbrigo delle pratiche collegate;
- affidamento o dispersione delle ceneri, se esistono le condizioni e una volontà valida.
Non è quindi corretto pensare che una persona senza parenti venga lasciata senza sepoltura. Ciò che può cambiare è la possibilità di organizzare una cerimonia personalizzata, scegliere servizi aggiuntivi o destinazioni cimiteriali differenti da quelle previste dal servizio comunale.
Chi paga il funerale?
L’assenza di parenti non comporta automaticamente che tutti i costi siano sostenuti dal Comune. Prima vengono considerate la situazione economica del defunto, la presenza di un patrimonio e l’esistenza di eventuali eredi o persone che abbiano commissionato privatamente il servizio.
Se nessuno organizza le esequie e ricorrono le condizioni previste dal regolamento locale, il Comune può assumere gli oneri del servizio essenziale. A Milano, la competenza viene valutata anche in base al luogo del decesso e alla residenza della persona. In particolare:
- per un residente morto a Milano, il funerale gratuito può essere svolto con cremazione o sepoltura nei cimiteri cittadini;
- se un residente a Milano muore in un altro Comune, le due amministrazioni verificano la situazione;
- se una persona residente altrove muore a Milano, interviene normalmente il Comune di residenza secondo i propri requisiti.
La questione economica deve essere tenuta distinta dalla successione. Chi desidera organizzare privatamente il funerale dovrebbe verificare prima chi sottoscriverà l’incarico e a chi verrà intestata la fattura.
Cosa succede ai beni e alla casa del defunto
Se la persona lascia denaro, un’abitazione, mobili o altri beni, questi non diventano automaticamente proprietà di amici, vicini, proprietari dell’immobile o persone che si occupano del funerale.
È necessario verificare l’esistenza di un testamento e individuare gli eventuali chiamati all’eredità. Nessuno dovrebbe prelevare denaro dal conto, svuotare l’abitazione o impossessarsi di oggetti senza averne titolo.
Quando l’eredità non è stata accettata e nessuno si trova nel possesso dei beni, il Tribunale può nominare un curatore dell’eredità giacente. Il curatore effettua l’inventario, tutela e amministra il patrimonio, risponde alle eventuali richieste dei creditori e opera sotto la vigilanza del giudice.
Se nessun erede accetta il patrimonio, questo viene infine devoluto allo Stato. Le caratteristiche della procedura sono illustrate dal Tribunale di Milano nella sezione sull’eredità giacente.
Vengono rispettate le volontà della persona?
L’assenza di parenti non annulla le disposizioni lasciate in vita. Se esiste un testamento o una manifestazione valida della volontà relativa a cremazione, affidamento o dispersione delle ceneri, questa deve essere presa in considerazione secondo la normativa applicabile.
Le difficoltà sorgono quando la persona non ha lasciato documenti e non esiste nessuno in grado di riferirne le preferenze. In tale situazione le decisioni vengono adottate dalle autorità competenti secondo le procedure previste, privilegiando una soluzione essenziale e rispettosa.
Per chi vive solo può quindi essere utile predisporre in anticipo un testamento, conservare ordinatamente i documenti e rendere facilmente reperibili le proprie volontà funerarie.
Cosa può fare un amico o un vicino
Chi scopre il decesso o conosceva la persona può collaborare senza dover necessariamente assumere l’organizzazione del funerale. Può essere utile:
- fornire alle autorità le informazioni disponibili;
- indicare eventuali contatti, medici o assistenti;
- segnalare l’esistenza di un testamento o di documenti;
- partecipare al riconoscimento, se richiesto;
- avvisare della presenza di animali domestici o di situazioni urgenti nell’abitazione;
- chiedere chiarimenti prima di firmare qualsiasi incarico.
È invece opportuno evitare di utilizzare beni, denaro o documenti del defunto senza autorizzazione.
Il supporto di Onoranze Funebri Simonetta Marmi srl
La morte di una persona sola può coinvolgere vicini, amici, amministratori di sostegno e responsabili di strutture che non sanno quali passaggi compiere. In questi casi è importante coordinarsi correttamente con il Comune e con le autorità, senza assumere impegni o compiere operazioni non autorizzate.
Attiva a Milano dal 1946, Onoranze Funebri Simonetta Marmi srl fornisce assistenza immediata per il trasporto, le pratiche burocratiche e l’organizzazione del servizio funebre. L’agenzia è reperibile 24 ore su 24:
- Sede di Milano: Piazzale Baiamonti 3, a 100 metri dal Cimitero Monumentale;
- Sede di Paderno Dugnano: Via Bruno Buozzi 62;
- Telefono: 02341972
- WhatsApp: 3355856670
- Email: simonettamarmi@gmail.com
Per ricevere indicazioni è possibile consultare la pagina dei contatti di Onoranze Funebri Simonetta Marmi srl






