Fare un funerale laico significa salutare una persona attraverso una cerimonia non legata a una particolare confessione religiosa. Al centro del commiato non si trova una liturgia prestabilita, ma la vita della persona scomparsa: la sua storia, i valori in cui credeva, gli affetti, le passioni e i ricordi condivisi.
Scegliere un funerale laico non vuol dire rinunciare alla profondità o alla solennità del momento. Significa, piuttosto, costruire un rito personale, nel quale familiari e amici possano riconoscersi e trovare uno spazio autentico per ricordare e salutare chi non c’è più.
Un funerale laico non è un funerale “senza significato”
Il termine “laico” viene talvolta associato all’assenza di spiritualità o all’ateismo. In realtà, una cerimonia funebre laica può essere scelta da persone con convinzioni molto diverse: atei, agnostici, credenti non praticanti oppure famiglie nelle quali convivono sensibilità religiose differenti.
La caratteristica principale è l’assenza di un rito confessionale ufficiale. Non vengono quindi seguite necessariamente le preghiere, le letture o le formule previste da una determinata religione. Ciò non impedisce di inserire una riflessione spirituale, una poesia o un riferimento simbolico, quando questi elementi rispecchiano realmente la personalità e le volontà del defunto.
Il funerale laico dà forma al bisogno umano di riunirsi, condividere il dolore e attribuire un significato al momento del distacco.
Qual è la differenza rispetto a un funerale religioso?
In un funerale religioso la celebrazione segue una liturgia definita dalla confessione di appartenenza ed è generalmente guidata da un ministro di culto. Nel funerale laico, invece, non esiste una struttura obbligatoria: ogni elemento può essere scelto e adattato alla persona ricordata.
La cerimonia può essere condotta da un celebrante laico, ma anche da un familiare, da un amico o da più persone che si alternano. I contenuti vengono concordati liberamente e possono comprendere:
- il racconto della vita del defunto;
- testimonianze di parenti, amici o colleghi;
- brani musicali particolarmente significativi;
- poesie, lettere e letture;
- fotografie o brevi filmati;
- momenti di silenzio e raccoglimento;
- gesti simbolici condivisi dai presenti.
La libertà della cerimonia riguarda il contenuto del commiato. Rimangono naturalmente valide tutte le disposizioni amministrative e sanitarie previste per il trasporto, la sepoltura o la cremazione.
Perché scegliere un funerale laico?
La scelta può derivare dalle convinzioni personali del defunto oppure dal desiderio della famiglia di organizzare un saluto più aderente alla sua identità.
Un funerale laico può essere indicato quando la persona scomparsa non apparteneva a una comunità religiosa, aveva manifestato una visione non confessionale della vita oppure desiderava essere ricordata senza formule nelle quali non si riconosceva.
Può essere scelto anche da famiglie con tradizioni differenti. In questo caso, la cerimonia diventa uno spazio inclusivo, nel quale ogni partecipante può vivere il commiato secondo la propria sensibilità, senza che venga privilegiato un particolare credo.
Quando le volontà del defunto sono note, è importante rispettarle. Se non sono state lasciate indicazioni precise, i familiari possono ricostruire il rito partendo dalla sua personalità, dalle sue convinzioni e dal modo in cui aveva vissuto.
Quali valori esprime una cerimonia laica?
Il significato di un funerale laico si trova soprattutto nella centralità della persona. Non si celebra un modello astratto, ma una vita concreta, fatta di relazioni, esperienze e scelte.
Il commiato può mettere in luce il legame lasciato dal defunto nella comunità, nella famiglia e negli amici. Anche un episodio semplice, una canzone amata o una frase spesso ripetuta possono diventare elementi capaci di restituire un’immagine sincera della persona.
La cerimonia laica esprime inoltre libertà, rispetto e inclusione. Chi partecipa non è chiamato ad aderire a una determinata visione religiosa, ma può condividere il ricordo e la vicinanza alla famiglia. È proprio questa partecipazione collettiva a dare valore al rito.
Come si rende personale il commiato?
Per costruire una cerimonia autentica è utile partire da alcune domande: quali erano le passioni della persona? Quali rapporti hanno segnato la sua vita? Quale musica ascoltava? Quali parole potrebbero rappresentarla?
Le risposte aiutano a scegliere letture, interventi e momenti simbolici senza trasformare la cerimonia in una semplice successione di discorsi. È importante mantenere un filo conduttore e alternare le parole a pause, musica e silenzio.
La personalizzazione non richiede necessariamente una cerimonia complessa. In alcuni casi possono bastare pochi interventi preparati con cura, una fotografia, un brano musicale e un saluto condiviso. Ciò che conta è che ogni scelta sia coerente con la persona ricordata.
È necessario un celebrante laico?
La presenza di un celebrante professionista non è obbligatoria. La cerimonia può essere guidata da un familiare o da un amico, soprattutto quando qualcuno se la sente di prendere la parola e coordinare i diversi interventi.
Il celebrante laico può però essere utile per dare ordine al rito, raccogliere i ricordi della famiglia e preparare un testo capace di rappresentare il defunto con rispetto. La sua funzione non è quella di sostituire un ministro religioso, ma di accompagnare i presenti attraverso i vari momenti del commiato.
Dove si può svolgere un funerale laico a Milano?
A Milano una cerimonia laica può essere organizzata in una sala del commiato, in una casa funeraria, presso alcuni spazi cimiteriali o in un’altra struttura adatta, nel rispetto delle disposizioni applicabili e della disponibilità dei luoghi.
La scelta dipende dal numero dei partecipanti, dal tipo di allestimento desiderato e dalla successiva destinazione del feretro. Per questo è opportuno verificare in anticipo accessibilità, tempi disponibili e possibilità di utilizzare musica, immagini o apparecchiature audiovisive.
Un’impresa di onoranze funebri può occuparsi di questi controlli e aiutare la famiglia a pianificare il funerale a Milano, coordinando la cerimonia con il trasporto e le pratiche necessarie.
Funerale laico, cremazione e sepoltura
La scelta di un rito laico è indipendente dalla destinazione finale del defunto. La cerimonia può precedere una cremazione, un’inumazione o una tumulazione.
È quindi possibile organizzare un commiato non religioso qualunque sia la soluzione scelta per la sepoltura. Allo stesso modo, la cremazione non implica necessariamente un funerale laico: può essere accompagnata anche da una celebrazione religiosa.
Si tratta di decisioni distinte, da coordinare rispettando le volontà della persona scomparsa e le esigenze della famiglia.
Organizzare un funerale laico con Simonetta Marmi srl
Organizzare un funerale laico significa dare forma a un saluto fedele alla persona, evitando soluzioni standardizzate e prestando attenzione alle parole, alla musica, agli spazi e ai tempi della cerimonia.
Attiva a Milano dal 1946, Onoranze Funebri Simonetta Marmi srl assiste le famiglie nella preparazione del commiato, nella scelta del luogo e del celebrante e nella gestione delle pratiche burocratiche e dei trasferimenti. L’agenzia è reperibile 24 ore su 24:
- Sede di Milano: Piazzale Baiamonti 3, a 100 metri dal Cimitero Monumentale;
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